Il nostro progetto
Progettazione e implementazioione del Polo di innovazione digitale
ITAL TECH HUB dell'ingegneria Civile operante sul territorio nazionale e transfrontaliero
nell'ambito del Programma Europa Digitale

Breve Descrizione del Polo in termini di Focus Tecnologico

Il Polo tecnologico si pone come obiettivo primario lo sviluppo della ricerca, dell’innovazione e della formazione in importanti aree dell’ingegneria e dell’architettura. Le attività di ricerca, di innovazione e di formazione sono finalizzate al miglioramento del benessere degli individui e della società in cui essi vivono ed operano.

In questo contesto l’attenzione è posta alla qualità dell’ambiente naturale e urbano, al miglioramento della qualità della vita, alla sicurezza ed allo sviluppo armonico della società attraverso l’innovazione dei prodotti. Il Polo , nello specifico, promuove l’innovazione tecnologica in aree chiave dell’Ingegneria, della Progettazione e delle Scienze Applicate quali la Protezione dell’Ambiente, l’Architettura, le Risorse Naturali Rinnovabili, l’Energia, le Scienze Biomediche, i Materiali e le Strutture Smart, la Prevenzione del Rischio, le Infrastrutture e i Manufatti Efficienti e Sostenibili, il Patrimonio Edilizio e le Reti di Servizi e il Territorio nella sua eccezione più ampia.

In termini di focus tecnologico, il Polo si propone di realizzare una piattaforma che sia il cuore di un sistema che identifichi le strutture di interesse, raccolga tramite infrastrutture di rete dedicate tutti i dati prodotti da droni, laser scanner, lidar e numerosi sensori IOT generando un fedelissimo modello 3D contenente anche tutti gli attributi informativi ausiliari per una facile selezione ed organizzazione di tutti i dati rilevanti. Le informazioni raccolte vengono aggiunte in tempo reale in big data cloud warehouse fino ad una perfetta riproduzione digitale dell’intero sistema in modo da consentire una futura ed immediata visualizzazione ed un agile gestione di tutti i sistemi complessi.

L’obiettivo è mettere il modello BIM così creato al centro dei processi di Facility Management, attraverso un processo di system integration di tutto ciò che ruota intorno all’asset da gestire. Questi servizi e processi opportunamente digitalizzati, faciliteranno l’erogazione ed il monitoraggio dei servizi agli edifici, alle infrastrutture, agli spazi e alle persone.

Il Polo risponde alla domanda sempre crescente del bacino di utenza individuato (NUTS:IT / NAZIONALE) tra cui nello specifico PA quali ad esempio il Demanio, il MIUR, il MIT, il Ministero dei beni culturali, Comuni e Regioni, gli Istituti Nazionali o locali di case popolari e di enti privati, fondi immobiliari, aziende ospedaliere private o network di cliniche private, gestori di reti infrastrutturali che hanno la necessità di gestire i loro asset immobiliari in modo efficiente in termini di funzionalità, performance e controllo dei costi. La possibilità di gestire e monitorare i propri asset disponendo di una piattaforma informatica comune, permetterebbe agli enti interessati di poter ottimizzare tutte le attività connesse al Facility Management e al contempo di massimizzare il valore del proprio patrimonio.

L’accesso più immediato alle informazioni, l’integrazione con i dati provenienti da tutte le possibili fonti in real time ed il supporto di indicatori sullo stato di fatto dell’immobile, porterà benefici sia ai professionisti del settore, sia a chi deve prendere delle decisioni di carattere economico-gestionale. L’immediato impatto economico 3 della gestione smart dei servizi e dei dati annessi, permetterà ai professionisti del Real Estate di incrementare e migliorare le proprie attività di gestione dei portafogli immobiliari. Non dimentichiamo che attualmente il 70% dei costi di un’immobile sono legati alla gestione dello stesso.

Tutto ciò inoltre può asservire ai fabbisogni di servizio di cittadini e imprese, di progettare e far progettare quei servizi, di affidare in modo concorrenziale ai privati la costruzione di infrastrutture materiali e immateriali e la loro gestione, di redigere bandi, scrivere e fare rispettare regole, verificare risultati, proporre rapidamente decisioni e far seguire a queste azioni conseguenti. Per ottenere questi risultati devono essere implementate innovazioni incisive e sviluppate consolidate capacità, ovvero modalità di operare delle Pubbliche Amministrazioni che, ove acquisite, rese operative e applicate con crescente diffusione, migliorano la qualità dei servizi collettivi.

Il Polo, inoltre, è un motore per accelerare le idee imprenditoriali che si nutrono di trasferimento tecnologico e si avviano alla crescita sostenibile, dal punto di vista economico, ma anche ambientale e sociale, con le competenze che permettono di offrire alle aziende servizi 4.0. Considerata l’alta innovatività della piattaforma e l’inesistenza della stessa sul territorio mondiale, la stima dei costi del Polo rispetto alle attività proposte è di Euro 6.000.000,00 per le prime tre annualità (2021-2022-2023). Sulla base del piano finanziario che sarà dettagliato in fase di presentazione del progetto all’Unione Europea, si stima che le percentuali afferenti ad ogni singola voce di costo saranno articolate tra il 50% ed il 75% in costi del personale, 10-25% in attrezzature per l’Hub e 5-10% per costi di viaggio, oltre che il previsto 7% per le spese amministrative (animazione, marketing e gestione infrastrutture)